La Festa Patronale di San Giovanni Vincenzo è un evento di profonda tradizione e grande partecipazione che anima tutto il paese di Sant’Ambrogio di Torino, è un tributo sentito al Santo Patrono del paese figura di capitale importanza per la storia di tutta la zona della bassa Valsusa perché fu, soprattutto, il fondatore della celebre Sacra di San Michele, l’imponente abbazia che svetta maestosa sul paesaggio circostante.
La festa è un affascinante mosaico di riti religiosi e tradizioni civili che coinvolgono l’intera comunità, creando un legame indissolubile tra passato e presente, un’occasione unica e preziosa per immergersi nell’atmosfera più autentica di Sant’Ambrogio, scoprendo la sua ricca storia e le sue profonde tradizioni, che si rinnovano ogni anno con grande partecipazione, devozione e un indimenticabile spirito comunitario.
Tra gli elementi più suggestivi spicca la figura dell’Abbà, una sorta di “capopopolo” la cui investitura è un rito tradizionale e molto atteso che prevede il “Discours d’l’Abba”, discorso solenne pronunciato dall’Abbà a cavallo sul sagrato della chiesa in Piazza San Giovanni Vincenzo seguito da balli e festeggiamenti.
Qui il sonetto dell’Abbà Fulvio Vidini nel 2023, che si guadagnò l’accorato applauso dei tanti santambrogesi intervenuti sul sagrato della chiesa parrocchiale per un discorso estremamente realista sulla società odierna rispetto a quella d’un tempo.
L’antica Società Abbadia, la confraternita con radici profonde nella storia locale, che si occupa con dedizione di custodire le reliquie del Santo e di organizzare gran parte della manifestazione, garantisce che ogni dettaglio rispetti la tradizione.
Il programma della Festa Patronale è sempre ricco e diversificato per coinvolgere abitanti e visitatori di ogni età con eventi culturali e di intrattenimento: concerti, spettacoli teatrali, mostre ed attività pensate appositamente per i bambini.
Le celebrazioni religiose costituiscono il cuore spirituale dell’evento, con la Messa solenne e la suggestiva processione delle reliquie del Santo che si snoda per le vie del paese. Le vie del centro storico si animano con una vivace fiera con stand che offrono prodotti tipici dell’agricoltura, artigianato e specialità santambrogesi come paste di meliga, rape e cipolle ripiene.
Poi Neemia disse loro: “Andate, mangiate carni grasse e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza”.
(Neemia 8, 10)
